La pelle è un organo – il più esteso del corpo umano – che possiamo osservare tutti i giorni, ma che quotidianamente è esposto anche a diversi fattori esterni: raggi solari, agenti atmosferici, traumi, senza contare il fisiologico invecchiamento e le predisposizioni genetiche. Osservare la pelle è importante anche dal punto di vista medico ed è alla base della prevenzione: saper cogliere tempestivamente irregolarità, pattern o lesioni potenzialmente pericolose permette di effettuare diagnosi precoci e di intervenire efficacemente prima che sia troppo tardi.
Per osservare strutture della pelle invisibili a occhio nudo – come reticoli, microvasi e aree di cheratinizzazione – si può ricorrere alla dermatoscopia.
La dermatoscopia, chiamata anche microscopia in epiluminescenza, è un metodo diagnostico non invasivo per osservare la pelle in maniera più dettagliata e con un ingrandimento maggiore rispetto a quanto può fare l’occhio umano, per analizzare strutture pigmentarie, pattern microscopici, vascolarizzazioni anomale e segnali precoci di malignità presenti sulla pelle.
Si esegue mediante il determatoscopio, una speciale lente analogica a luce polarizzata che consente di ingrandire la visione della pelle del paziente anche di 10 o 20 volte. L’esame dermatoscopico è utile per esaminare:
I nei o nevi sono macchie della pelle che compaiono a causa dell’accumulo di cellule che producono melanina, chiamate melanociti, sono estremamente comuni e quasi sempre innocui. Tuttavia, è possibile che queste lesioni cutanee benigne si trasformino nel tempo ed evolvano in melanomi. Per questo motivo è opportuno prestare attenzione a nei che cambiano aspetto, osservando i segnali della regola ABCDE:
A – Asimmetria della lesione: una parte del neo è diversa dal resto;
B – Bordi irregolari o poco definiti;
C – colore non uniforme o con diverse sfumature;
D – diametro e dimensioni che aumentano;
E – evoluzione del neo, con cambiamenti di forma, spessore o colore.
Oltre a questi, è possibile cogliere anche altri sintomi come sanguinamento, ulcerazione, prurito persistente, formazione di croste. A seguito alla valutazione a occhio nudo dell’aspetto esteriore di un neo, la dermatoscopia può fornire informazioni preziose per stabilire la natura di una lesione o di un’alterazione cutanea.
Questa tecnica diagnostica non sostituisce tuttavia l’esame istologico: una lesione sospetta della pelle deve essere infatti valutata dal medico per stabilire se sottoporla a monitoraggio, biopsia o asportazione.
Quando una lesione è sospetta, sintomatica, traumatizzata ripetutamente o non diagnosticabile con sufficiente certezza, può essere opportuno intervenire tramite asportazione chirurgica, per procedere a un esame istologico approfondito oppure per rimuovere definitivamente una lesione già riconosciuta come patologica.
Solitamente, l’asportazione di un neo è indicata quando:
L’intervento per rimuovere i nei chirurgicamente viene eseguito in anestesia locale ed è indolore.
Prendersi cura della pelle significa non solo fornirle adeguata protezione mediante creme solari efficaci, ma anche osservare regolarmente i segni della pelle, specialmente in zone poco visibili come schiena, gambe e cuoio capelluto, e controllare nei e macchie con cadenza periodica. La prevenzione si avvale della dermatoscopia digitale per individuare potenziali segnali di rischio e formulare una diagnosi precoce dei tumori cutanei, che possono essere asintomatici per molto tempo: questo consente di intervenire con trattamenti più semplici e ottenere risultati migliori.
Presso la nostra Clinica integriamo chirurgia plastica, valutazione istologica, dermatoscopia e follow-up programmati in un percorso completo dedicato alla salute della pelle dei nostri pazienti. Se noti delle lesioni sospette, sei soggetto a scottature solari ripetute o hai familiarità per melanoma, non aspettare: rivolgiti al nostro medico chirurgo specializzato in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica per una valutazione medica.
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