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Russare…Cosa si può nascondere dietro un sintomo così comune

12 Settembre 2019
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L’apnea ostruttiva del sonno (Obstructive Sleep Apnea Syndrome - OSAS)

La sindrome delle apnee notturne, è una patologia cronica non poco diffusa che provoca interruzioni del respiro durante il sonno della durata di pochi secondi, ma che possono ripetersi centinaia di volte nella stessa notte, nonostante ciò, il paziente il giorno dopo non li ricorda nemmeno ma presenta una forte stanchezza come se non avesse riposato adeguatamente. 
L’OSAS colpisce soprattutto gli uomini, ma può colpire persone di qualunque età, dai bambini agli anziani.
Disturbi del sonno quali stanchezza, sonnolenza, insonnia, difficoltà di concentrazione o memorizzazione, pressione alta e aritmie sono alcuni dei sintomi più comuni legati a questo disturbo.
 

Le cause
A questo punto vi starete chiedendo: quali sono le cause di questa patologia? In realtà, non ci sono delle vere e proprie “cause”, ma piuttosto dei fattori che possono contribuire alle apnee notturne, quali: 

  •         l’aumento di peso;
  •         il consumo di alcool;
  •         l’abitudine al fumo;
  •         l’uso di farmaci e/o rilassanti che inducano il sonno.
     

Ma quali sono i sintomi?
Di notte:

  •         russamento abituale e persistente (da almeno 6 mesi);
  •         pause respiratorie nel sonno;
  •         risvegli con sensazione di soffocamento;
  •         necessità di urinare frequentemente;
  •         eccessiva sudorazione.

Di giorno:

  •         sonnolenza e sensazione di stanchezza;
  •         cefalea mattutina;
  •         riduzione della concentrazione e dell’attenzione;
  •         variazioni dell'umore e alterazioni della personalità;
  •         riduzione della destrezza manuale.
     

Cosa fare se si sospetta di avere l’OSAS
Diagnosticare per tempo la malattia é fondamentale: i pazienti affetti da apnee notturne, infatti, presentano
 una più alta incidenza di malattie cardiovascolari (aritmie; infarto miocardio; ipertensione arteriosa; 
insufficienza cardiaca, congestizia; ictus);
frequenti variazioni del tono dell’umore (depressione).

Come fare, quindi, per effettuare una corretta diagnosi delle apnee notturne?
Prima di tutto, potresti interpellare il tuo partner, amici o famigliari, chiedendo loro se durante la notte ti sentono russare rumorosamente o se si accorgono di interruzioni nella tua attività respiratoria.
In caso di risposte positive bisogna rivolgersi a uno specialista otorinolaringoiatra per una visita più approfondita che comporterà un esame completo della testa e del collo unitamente ad altri esami se si sospettano disturbi come il cuore polmonare o l’ipertensione. 
Verrà eseguito il test di Muller  che ci consente di avere un indice della lassità delle pareti faringee e quindi del loro grado di collasso durante l’inspirazione .
L’esame fondamentale per lo studio dell’ OSAS è la Polisonnografia che comporta una registrazione  simultanea durante il sonno di più parametri.

Per cominciare, però, puoi mettere alla prova il tuo sonno con lo STOP-BANG quiz che puoi richiedere in Clinica Marchetti. Ti ricordiamo che il risultato non sostituisce la diagnosi da parte di un medico competente. 

Nonostante la sindrome delle apnee del sonno sia una patologia notevolmente diffusa nella popolazione, questo disturbo generalmente non viene diagnosticato e trattato in modo adeguato. In Italia, in particolare, tale patologia spesso non viene riconosciuta, per due motivi principali:
        il fenomeno del “russare” è sottovalutato dai pazienti e dagli stessi medici;
        le strutture organizzate per poter diagnosticare questa malattia sono relativamente poche.

 

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