bambino con dente scheggiato in seguito a un trauma dentale
Bambini

Traumi dentali nei bambini: come comportarsi

16 Giugno 2026
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Denti rotti, scheggiati o fratturati e altre lesioni legate a incidenti in età pediatrica

I traumi dentali sono situazioni che si verificano di frequente soprattutto in età pediatrica, in quanto i bambini giocando o facendo attività fisica possono subire urti, incidenti o infortuni che interessano anche la bocca. Quando si verifica una lesione che coinvolge i denti, è bene prestare massima attenzione e intervenire tempestivamente per evitare possibili danni o problemi più seri. E in determinati casi è opportuno anche rivolgersi a un dentista: vediamo quando e come agire.

 

Tipi di traumi ai denti: i casi più frequenti

Un trauma dentale si verifica tipicamente quando il bambino in età prescolare o scolare è soggetto a un evento – un gioco, un contatto fisico durante lo sport, un incidente, un infortunio domestico, ecc. – che interessa la bocca e che provoca un danno a un dente, ai tessuti circostanti o alle gengive.

Le tipologie di traumi dentali più comuni sono:

  • l’infrazione o frattura di un dente, o più correttamente della corona dentale, che si verifica quando un dente si scheggia e una parte della corona si spezza (manca un frammento di dente);
     
  • la rottura di un dente, ovvero la perdita completa dell’elemento dentale, che fuoriesce dalla sua sede alveolare. In questi casi si parla di avulsione del dente (da latte o permanente);
     
  • la lussazione, cioè la dislocazione di un dente che pur rimanendo nel suo alveolo risulta spostato. In questo caso il dente uscito parzialmente dalla sua sede si muove (il classico dente che dondola) o cambia posizione rispetto alla norma.

I traumi dentali si accompagnano solitamente ad altri sintomi tipici, come ferite, sanguinamento, dolore o gonfiore.

 

Cosa fare in caso di trauma dentale

Se un bambino subisce un evento traumatico, l’intervento tempestivo di un adulto è fondamentale. È sempre importante considerarlo un’urgenza, poiché solo dopo una prima e attenta valutazione è possibile constatare la gravità o meno della situazione e agire di conseguenza. Chi interviene in caso di incidente dovrebbe come buona prassi:

  • mantenere la calma e tranquillizzare il bambino, perché l’infortunio è un evento drammatico e doloroso soprattutto nei soggetti più piccoli, ed è quindi importante rassicurarli anche dal punto di vista psicologico;
     
  • prestare il primo soccorso adottando le pratiche e le manovre consigliate, come tamponare l’eventuale sanguinamento, mettere il bambino in una posizione di sicurezza, applicare ghiaccio o freddo per ridurre il gonfiore, allertare se necessario i soccorsi chiamando il numero di emergenza;
     
  • in caso di danno a un dente permanente (frattura o perdita del dente), recuperare il frammento di dente o il dente caduto e conservarlo in una soluzione fisiologica tenendolo sempre dalla corona senza mai toccare la radice del dente, per evitare che perda la vitalità e possa essere reinserito successivamente;
     
  • rivolgersi a un odontoiatra nel più breve tempo possibile per una valutazione specialistica: è opportuno farlo se il dolore o il gonfiore non passano, se un dente cambia colore in seguito al trauma o se un elemento dentale risulta compromesso (si muove, è assente o scheggiato). La tempestività è molto importante, specialmente in caso di denti rotti o scheggiati che devono essere reimpiantati o ricomposti.

 

Rimedi ai traumi dentali: il ruolo del pedodontista

Quando l’evento traumatico richiede l’intervento di uno specialista, la soluzione migliore è rivolgersi a uno studio dentistico che preveda al proprio interno la figura del pedodontista, vale a dire il medico odontoiatra specializzato nella cura dei pazienti in età pediatrica (fino ai 12 anni). Il pedodontista è in grado di effettuare una valutazione clinica approfondita e di stabilire il metodo di intervento più adatto, soprattutto al fine di evitare conseguenze dovute a traumi dentali non curati come malocclusioni, infezioni o malformazioni dentali.

In caso di trauma ai denti da latte, destinati comunque a cadere (scopri di più sulla dentizione nei bambini) la preoccupazione principale è salvaguardare l’integrità del dente permanente sottostante; se invece il danno riguarda un dente permanente, il medico potrà procedere a riattaccare il frammento scheggiato oppure a reimpiantare il dente rotto se l’elemento mancante è stato recuperato correttamente e se l’intervento avviene rapidamente. In alternativa, sempre in caso di rottura di un dente permanente, è possibile procedere a un intervento di ricostruzione dentale eseguito dai nostri esperti in odontoiatria restaurativa diretta, ripristinando l’elemento dentale mancante con appositi materiali.

 

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