I traumi dentali sono situazioni che si verificano di frequente soprattutto in età pediatrica, in quanto i bambini giocando o facendo attività fisica possono subire urti, incidenti o infortuni che interessano anche la bocca. Quando si verifica una lesione che coinvolge i denti, è bene prestare massima attenzione e intervenire tempestivamente per evitare possibili danni o problemi più seri. E in determinati casi è opportuno anche rivolgersi a un dentista: vediamo quando e come agire.
Un trauma dentale si verifica tipicamente quando il bambino in età prescolare o scolare è soggetto a un evento – un gioco, un contatto fisico durante lo sport, un incidente, un infortunio domestico, ecc. – che interessa la bocca e che provoca un danno a un dente, ai tessuti circostanti o alle gengive.
Le tipologie di traumi dentali più comuni sono:
I traumi dentali si accompagnano solitamente ad altri sintomi tipici, come ferite, sanguinamento, dolore o gonfiore.
Se un bambino subisce un evento traumatico, l’intervento tempestivo di un adulto è fondamentale. È sempre importante considerarlo un’urgenza, poiché solo dopo una prima e attenta valutazione è possibile constatare la gravità o meno della situazione e agire di conseguenza. Chi interviene in caso di incidente dovrebbe come buona prassi:
Quando l’evento traumatico richiede l’intervento di uno specialista, la soluzione migliore è rivolgersi a uno studio dentistico che preveda al proprio interno la figura del pedodontista, vale a dire il medico odontoiatra specializzato nella cura dei pazienti in età pediatrica (fino ai 12 anni). Il pedodontista è in grado di effettuare una valutazione clinica approfondita e di stabilire il metodo di intervento più adatto, soprattutto al fine di evitare conseguenze dovute a traumi dentali non curati come malocclusioni, infezioni o malformazioni dentali.
In caso di trauma ai denti da latte, destinati comunque a cadere (scopri di più sulla dentizione nei bambini) la preoccupazione principale è salvaguardare l’integrità del dente permanente sottostante; se invece il danno riguarda un dente permanente, il medico potrà procedere a riattaccare il frammento scheggiato oppure a reimpiantare il dente rotto se l’elemento mancante è stato recuperato correttamente e se l’intervento avviene rapidamente. In alternativa, sempre in caso di rottura di un dente permanente, è possibile procedere a un intervento di ricostruzione dentale eseguito dai nostri esperti in odontoiatria restaurativa diretta, ripristinando l’elemento dentale mancante con appositi materiali.
09 settembre 2026
Denti che non cadono, denti che non spuntano
13 ottobre 2025
Disturbi dell'udito nei bambini: come riconoscerli
Venerdì 27 Ottobre 2023
Correggere le rughe del viso è un desiderio che si manifesta in molte persone con l’avanzare degli anni, quando gli inestetismi legati all’età c...
Giovedì 28 Novembre 2024
Giovedì 09 Giugno 2022
Condividi la notizia