La calvizie è un problema che colpisce frequentemente anche persone in giovane età, con la perdita dei primi capelli che inizia a manifestarsi già intorno ai 20 anni o in alcuni casi addirittura prima, con conseguente disagio per chi ne è affetto. In questo articolo scopriamo qual è il modo più corretto per affrontare la calvizie in età giovanile e quali sono i rimedi più efficaci per evitare situazioni di mancanza di autostima e altre conseguenze di tipo psicologico o problemi di accettazione sociale.
La calvizie precoce si manifesta con la caduta dei capelli in età giovanile: in determinati casi si iniziano a perdere i primi capelli tra i 16 e i 20 anni e si nota comunque un significativo diradamento già prima dei 30 anni. La perdita di capelli è un fenomeno giornaliero naturale a cui tutti siamo soggetti: mediamente si perdono circa 50-60 capelli ogni giorno. Quando però si supera questa soglia e si comincia ad osservare un assottigliamento dei capelli nella zona della fronte, con la linea che progressivamente si ritira, è bene prestare attenzione per riconoscere i sintomi della calvizie precoce e intervenire tempestivamente.
La calvizie precoce si manifesta inizialmente come alopecia androgenetica e la causa principale è riconducibile a fattori genetici. La predisposizione alla calvizie è infatti ereditaria e riguarda l’azione degli ormoni maschili sui follicoli piliferi, ovvero la struttura che è alla base dei singoli capelli e che ne determina la crescita: nei soggetti predisposti di sesso maschile i follicoli risultano eccessivamente sensibili agli ormoni e in particolare al DHT, e questo provoca un assottigliamento del fusto e il conseguente diradamento nelle aree frontali (fronte, tempie).
Altri fattori che possono aumentare il rischio di perdita di capelli in età giovanile sono il fumo, un’alimentazione non salutare e una condizione di forte stress duratura.
Per contrastare la calvizie giovanile di tipo ereditario l’unico metodo davvero efficace e risolutivo è il trapianto di capelli, tuttavia è possibile adottare alcuni rimedi e buone pratiche quando si iniziano a intravedere i primi segnali di perdita di capelli, allo scopo di rallentare il processo in atto e contrastare la caduta di capelli:
La cosa migliore da fare, in ogni caso, è rivolgersi a uno specialista per sottoporsi a una prima valutazione medica. La visita tricologica permette al medico specialista di formulare una diagnosi precoce, attraverso un’approfondita anamnesi familiare del paziente e l’esame clinico del cuoio capelluto.
Il primo step nella cura della calvizie precoce è spesso rappresentato dalla terapia medica, mediante la somministrazione di farmaci che rallentano la caduta dei capelli o ne stimolano la ricrescita. Quando la perdita di capelli è in fase avanzata oppure i trattamenti medici adottati si rivelano inefficaci, si ricorre alla soluzione chirurgica, che consiste nel trapianto di capelli.
Il trapianto di capelli nei soggetti giovani (di età non inferiore a 25 anni) porta a risultati visibili, naturali e duraturi che permettono al paziente di recuperare l’autostima e l’armonia estetica perdute. La valutazione spetta ovviamente al medico specialista, che valuta caso per caso tutti i fattori coinvolti – fra cui anche la disponibilità di cuoio capelluto dalla zona donatrice – per stabilire se il paziente può essere candidato al trapianto.
Le moderne tecniche di trapianto di capelli che vengono adottate sono essenzialmente due:
Se soffri di calvizie precoce o stai iniziando a perdere i capelli in giovane età rivolgiti alla Clinica Marchetti, dove ti aiuteremo ad affrontare la tua situazione specifica: scopri di più sul trapianto di capelli.
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