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Otorinolaringoiatria

Problemi alle tonsille: quali sono e quando rivolgersi all’otorinolaringoiatra

15 Maggio 2026
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Sintomi, cause e trattamento dei disturbi più comuni

Le tonsille sono uno degli organi del distretto testa-collo e svolgono un’importante funzione all’interno del sistema immunitario, a protezione del cavo orale e delle vie respiratorie specialmente durante l’infanzia fungendo da barriera contro l’azione di batteri e germi. Tuttavia, soprattutto in età adulta quando le tonsille si atrofizzano, esse possono essere la causa di disturbi e patologie localizzate: vediamo nel dettaglio quali sono le più comuni, in cosa consistono e come si possono risolvere.

 

Tonsillite acuta: tonsille infiammate

L’infiammazione delle tonsille è uno dei disturbi più frequenti e prende il nome di tonsillite acuta. Essa riguarda le tonsille palatine, cioè le tonsille che si trovano di lato rispetto all’ugola, distinguendosi dalle tonsilliti linguali (provocate da tonsille linguali infiammate) e dalle adenoiditi (in cui si ha l’infiammazione della tonsilla faringea). I sintomi più comuni sono:

  • mal di gola;
  • gola arrossata;
  • tonsille gonfie;
  • dolore alla deglutizione;
  • febbre;
  • linfonodi del collo ingrossati;
  • placche in gola.

 

Le cause della tonsillite possono essere batteri come lo streptococco oppure di origine virale, come nei tipici mal di gola stagionali: quando il disturbo è intenso e non migliora nel giro di qualche giorno, oppure nel caso di tonsillite con placche, la visita dall’otorinolaringoiatra permette di distinguere tra le due forme e di formulare una diagnosi precisa, in modo da individuare di conseguenza la terapia più adatta, che può anche essere di tipo antibiotico.

 

Tonsillite ricorrente o cronica

Se gli episodi di tonsillite acuta si ripetono frequentemente – mediamente 7 episodi in un anno oppure 5 all’anno per due anni consecutivi – si parla di tonsillite cronica o ricorrente. Questo disturbo è tipico nei bambini in età pediatrica, ma può colpire anche gli adulti ed è solitamente causato da infezioni batteriche o virali, con in sintomi tipici delle tonsilliti già visti in precedenza a cui si accompagnano possibili sintomi specifici aggiuntivi come mal di testa, dolore all’orecchio, alito cattivo e disturbi del sonno.

La ricorrenza del disturbo può dipendere da una predisposizione individuale oppure da una gestione non ottimale del problema iniziale: per questo motivo, quando i fenomeni si ripetono frequentemente o avvengono a distanza ravvicinata l’uno dall’altro è sempre consigliabile consultare il medico specialista per sottoporsi a una visita di controllo.

 

Tonsille gonfie o ipertrofia tonsillare

Quando le tonsille si ingrossano aumentando di volume si parla di ipertrofia tonsillare. Patologia più frequente nei bambini fra i 2 e i 6 anni che negli adulti (che pure ne possono soffrire), le tonsille gonfie sono solitamente una conseguenza di una tonsillite acuta, mentre più raramente le cause possono essere il reflusso gastroesofageo o una condizione allergica. I sintomi più comuni – per quanto spesso di tratti di un disturbo asintomatico – sono:

  • gonfiore evidente alle tonsille;
  • disfagia (dolore a deglutire);
  • placche bianche;
  • mal di gola;
  • voce alterata;
  • difficoltà a deglutire.

 

L’ipertrofia tonsillare merita attenzione soprattutto quando è associata a infezioni frequenti o a difficoltà respiratorie: in questi casi è bene richiedere una valutazione medica approfondita.

 

Calcoli tonsillari

Anche i calcoli alle tonsille (o tonsilloliti) sono tra i problemi alle tonsille più frequenti. Si formano quando si accumulano residui di cibo, cellule morte e batteri nelle cripte tonsillari, piccole cavità presenti nelle tonsille, e per quanto generalmente non pericolosi possono risultare molto fastidiosi e tendono a ripresentarsi. Chi ne soffre può avvertire come sintomi:

  • alito cattivo persistente;
  • sapore sgradevole in bocca;
  • fastidio localizzato;
  • sensazione di avere qualcosa incastrato in gola;
  • mal di gola o mal di orecchio.

 

Per curare i calcoli tonsillari è fondamentale rivolgersi all’otorinolaringoiatra per valutare l’origine del problema e adottare la terapia più adatta al paziente: in determinati casi il medico può optare per la rimozione dei calcoli o, nelle situazioni croniche, per una laser-tonsillotomia per chiudere le cripte.

 

Visita otorinolaringoiatrica per problemi alle tonsille

Se i sintomi alla gola sono ripetuti frequentemente, non si risolvono spontaneamente in pochi giorni o sono associati a febbre, placche, difficoltà respiratorie o altri problemi, è buona prassi prenotare una visita dall’otorinolaringoiatra, il medico specialista delle tonsille. Presso la nostra Clinica polispecialistica puoi trovare un otorinolaringoiatra che lavora in sinergia con gli altri specialisti del distretto testa-collo – dall’odontoiatra fino al logopedista – per approcciare la salute di ogni paziente da un punto di vista sistemico e a 360 gradi: anche con una visita dal dentista è possibile riscontrare e diagnosticare problemi o disturbi che coinvolgono le altre strutture della testa e del collo, e individuare di conseguenza il trattamento più corretto per risolverle in collaborazione con gli altri medici.

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